“Perdonando non dimentichiamo, non cancelliamo ciò che ci è stato fatto, semplicemente sciogliamo il legame con chi ci ha fatto soffrire, e ci liberiamo dai vincoli che ci intrappolano all’altro.”
Elena Benvenuti

Prendere le distanze
“Per cominciare a perdonare è bene allontanarsi e non pensare per un po’ alla persona o all’evento. Non si tratta di lasciare qualcosa di incompiuto, ma di prendersi una sorta di vacanza.”
Clarissa Pinkola Estés
Prendere le distanze significa fare cose interessanti e belle che ci rafforzano e lasciare che la questione cada per qualche tempo. Lasciamo uno spazio per rafforzarci e per godere di altre felicità, così le offese tormentano molto meno.
Astenersi
“Potete trattenervi dal mugugnare, dall’agire in modo risentito e ostile. Astenersi significa praticare la generosità.”
Clarissa Pinkola Estès
La seconda fase consiste nell’avere pazienza, resistere e incanalare l’emozione, per sospingere la questione in un posto preciso senza lasciarla fluttuare ovunque.

Dimenticare
“Dimenticare è un gesto attivo, non passivo. Significa non sollevare taluni materiali, non continuare a rigirarli non fomentarli con pensieri, immagini, emozioni ripetitivi.”
Clarissa Pinkola Estés
Perdere di vista l’oggetto della questione e non voltarsi indietro ci aiuta a vivere paesaggi nuovi e nuove esperienze a cui pensare. Permette di mettere a riposo l’emozione che avvolge la memoria.
Perdonare
“Come sapere se si è perdonato? Proverete più dispiacere che rabbia, la persona vi farà più pena che rabbia.”
Clarissa Pinkola Estés
Il perdono è un atto creativo.
E’ la decisione conscia di smetterla di nutrire risentimento e rimettere il debito.
Potete perdonare per ora, fino alla prossima volta, perdonare ma non offrire ulteriori possibilità. Potete dimenticare un’offesa in parte, per metà, o del tutto.
Lasciar perdere anche se l’altro non ha in alcun modo restituito nulla.
“Attraverso le prove noi impariamo le lezioni della vita. Le prove non sono fatte per distruggerci: sono fatte per sviluppare il nostro potere.
Esse fanno parte della naturale legge dell’evoluzione e sono necessarie per avanzare da un livello più basso ad uno superiore. Tu sei molto più forte di tutte le tue prove.”
Paramahansa Yogananda

Holly
Holly è per coloro che soffrono di gelosia, invidia, rabbia, odio o desiderio di vendetta. Queste persone possono diventare dispettose e a volte irascibili e violente o lasciarsi andare ad accessi di collera.
La qualità positiva che sviluppa questo rimedio è l’amore e l’apertura di cuore, come diceva Bach,
“Holly apre il nostro cuore e ci rende un tutt’uno con l’amore divino”.

La descrizione del Dr Bach:
“Per chi a volte viene assalito da pensieri come la gelosia, l’invidia, la vendetta, il sospetto. Per tutte le forme di risentimento. Queste persone possono soffrire molto nel proprio intimo e spesso senza che ci sia una causa reale della loro infelicità.”

“Allo stesso modo il perdono ci permette di chiudere e rimarginare una ferita psichica, di lenirla e disinfettarla, ci permette di non sentire più dolore.”
Elena Benvenuti
“Il perdono ci concede di prendere distanza da una situazione per poterla vedere nel suo complesso e comprendere alla fine che l’altro è diverso da noi, sempre.”
Elena Benvenuti
Perdona, non perché loro meritano il perdono,
ma perché tu meriti la pace.
There are 8 comments.
Molto interessante.
Credo che il dolore maggiore derivi dal capire che certi bellissimi momenti vissuti non torneranno più, sopprattutto dopo i 70 anni.
In reply to Renato Felice
Grazie per il gentile commento!
Pingback: Catene invisibili - The Bach Flowers
come posso perdonare se dall’altra parte non c’è il pentimento , o la voglia di riparare ?
Per un premio come la libertà si può tutto … con fatica ma si può , non è detto che si riesca …
In reply to Mari
Si, il premio è la libertà! Con fatica e pazienza si può… e con l’aiuto di Holly 🙂
Bell’articolo Maddi,….. Il perdono..
Tanta fatica ci vuole per metterlo in pratica.. A volte proprio non mi va proprio di perdonare.. Forse perché deve arrivare spontaneamente ?
Un bacio Amanda
In reply to Amanda
Cara Amanda, ci vuole fatica, non è per niente facile, ma alla fine il premio è che si torna liberi, liberi dalla rabbia e dal risentimento e liberi e lontani dalla persona o dall’evento che ci ha fatto tanto male. Penso che richieda tempo e volontà, personalmente non è mai arrivato spontaneamente. Le parole del mio Maestro sono state queste: “Perdonate! E siate felici!”